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 gli insediamenti scomparsi nel territorio di Santa Maria Coghinas Riduci
 
CASTEL DORIA
 
     
 
Denominazioni alternative
Castru de Auria, Auria, Casteldoria
 
Localizzazione geografica e situazione attuale
IGM foglio 442 sezione II - Perfugas, scala 1:25.000;altitudine ca. 220 metri s.l.m. - toponimi segnalati: Castel Doria (rudere); Lago di Casteldoria [non esistente in epoca medioevale]
Si trovava circa 2 km a sudest di Santa Maria Coghinas, nell'area del castello, di cui si staglia tuttora l'imponente torrione pentalobato, restaurato di recente. Delle abitazioni non rimane praticamente nulla, mentre è ben visibile la grande cisterna di approvvigionamento idrico
 
Notizie e documenti storici
Il borgo, molto probabilmente, sorse in contemporanea col castello, realizzato nella seconda metà del Duecento, periodo in cui il Giudicato di Gallura e quello di Sassari, si erano appena estinti ed iniziavano i conflitti per il possesso dei loro vasti territori. Il maniero, venne costruito dalla famiglia genovese dei Doria - che aveva forti interessi in quest'area - in una posizione strategica, sul confine di questi due ex Regni, in cima alla rupe denominata "Monti di lu Casteddu"
Il centro demico è documentato dal 1321 e nelle decime del 1341, per le quali "domino Nicolai rectore Castri de Auria empuriensis diocesis" versa 2 libbre in alfonsini. Altro documento, datato 1361, descrive il borgo e la fortezza, alla quale si accedeva tramite più di un ingresso ed al cui interno si trovava una cappella dedicata a San Nicola. Gli atti del 1321, lasciano intendere l'estensione delle mura esterne del castello, che racchiudevano orti e campi coltivati; inoltre, sono elencati i nominativi di 13 individui, che se corrispondessero ai capi famiglia, segnalerebbero una popolazione tra i quaranta e sessanta abitanti
Alla conquista catalana della Sardegna, seguì la rovina del castello, che perse la sua funzione di controllo dei territori interni, ormai pacificati, per cui è pensabile che intorno alla metà del Quattrocento, anche il borgo si spopolò
Il Fara (1580/84) ed il Mamely (1768), segnalavano consistenti rovine di abitazioni intorno e fuori dal castello. L'Angius, rilevava una porta d'ingresso avanzata
 
Luoghi di culto
La cappella del borgo era dedicata a San Nicola e secondo gli anziani, che sostengono di averne conosciuto il rudere, del quale erano evidenti alcune caratteristiche, condivideva una parete con la cisterna. Altra chiesa, totalmente scomparsa ed ubicata a valle della rocca, si trovava all'esterno delle recinzioni ed era dedicata a San Teobaldo
Schede delle chiese in chiesecampestri.it
 
Scheda dal libro "Anglona medioevale" di Mauro Maxia - vai alle info sulla pubblicazione
 
Posizione geografica

 
COCINAS (1)
 

 
COCINAS (2)
 

   
VIDDA NOA
 
 

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